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L'EDIFICIO
Ricerche recenti a cura dell'architetto Francesco Macario hanno riguardato il Campanone e il correlato Palazzo del Podestà.
La costruzione della torre può essere datata al XII secolo, in un’area edificata in epoca romana, come parte di un complesso fortificato di proprietà della nobile famiglia Suardi-Colleoni, parte che riveste un forte significato simbolico oltre ad avere una funzione di difesa e di offesa. Il complesso passa poi sotto il controllo del Comune e viene destinato a sede di amministrazione della giustizia podestarile già nel 1197 e a residenza ufficiale del Podestà per i secoli XIII, XIV e parte del XV.
Negli edifici attorno alla torre nei secoli si stabiliscono le sedi del potere civile (Palazzo del podestà, Palazzo della Ragione, Palazzo Nuovo) e religioso (complesso della Curia vescovile), ma anche botteghe, carceri (risultano presso il lato est della torre dal 1363), istituti culturali (Palazzo della Ragione, Palazzo dell’Ateneo, Palazzo Nuovo), luoghi di culto e di memoria che ospitano tesori artistici di rilievo (Duomo, Santa Maria Maggiore, Cappella Colleoni).
Alta all’epoca della costruzione 37,7 metri, oggi la torre, a seguito dei sopralzi successivamente realizzati, tocca i 52,76 metri, proponendosi come osservatorio di Città alta e dell’abitato in piano nell’ambito di un progetto globale di ristrutturazione e destinazione a sede del Museo storico cittadino riguardante il complesso del Palazzo del podestà.
Tra le principali trasformazioni apportate nei secoli ricordiamo:
  • 7 settembre 1486: «Facendosi fuochi di allegrezza sopra la torre maggiore della città per l'occasione della festa della Natività di Maria sempre Vergine s'accese il fuoco nel tetto della torre, che era di legno, con tal splendore et fiamma, che tutta la città si illuminava». Dovendo ricostruire almeno in parte le arcate superiori, il Municipio decide di costruire un nuovo sopralzo
  • seconda metà del XVI secolo: vengono realizzati dal magister Bartome Cattaneo detto Morgante un secondo sopralzo e una nuova cella campanaria, mentre al bolatore della città Giovanni de Grigi è affidato il contratto per il rifacimento dell'orologio
  • XVII secolo: la sommità della torre è ricoperta con lastre di piombo
  • prima metà XIX secolo: la torre è in un pericoloso stato di degrado e si decide la sostituzione della vecchia scala lignea interna e della balaustra sul lato est, asportata per ricavare i quattro merli angolari
  • 1960: la realizzazione dell'ascensore comporta tagli alle murature alla base e la demolizione delle volte antiche.

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