ESPERIENZE SCUOLA MUSEO
Le voci che si sentono in questa sezione sono quelle degli alunni o dei “testimoni storici” che hanno partecipato ai progetti di ricerca proposti dal Museo su tematiche differenti.
Per approfondire il singolo progetto, si rimanda alla Sezione Esperienze scuola museo/progetti

Scuola primaria Savio, Bergamo
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Scuola secondaria di 1° grado Muzio, Bergamo
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Intervista 1 - Scuola secondaria di 2° grado, Clusone, classe 2°
Intervista 2 - Scuola secondaria di 2° grado, Clusone, classe 2°
Intervista 3 - Scuola secondaria di 2° grado, Clusone, classe 2°
Intervista 4 - Scuola secondaria di 2° grado, Dalmine, classe 4°
Intervista 5 - Scuola secondaria di 2° grado, Dalmine, classe 4°
Intervista 6 - Scuola secondaria di 1° grado, Villa d’Almè, classe 3°
Intervista 7 - Scuola secondaria di 1° grado, Villa d’Almè, classe 3°
Intervista 8 - Scuola primaria, Cenate Sopra, classe 5°
Intervista 9 - Scuola primaria, Trescore Balneario, classe 5°
Intervista 10 - Scuola primaria, Trescore Balneario, classe 5°
Intervista 11 - Scuola secondaria di 1° grado, Bergamo, classe 2°
Intevista 12 - Scuola secondaria di 1° grado, Bergamo, classe 2°
Intervista 13 - Scuola secondaria di 2° grado, Bergamo, classe 4°
Intervista 14 - Scuola secondaria di 2° grado, San Donato Milanese, classe 4°
Intervista 15 - Scuola secondaria di 2° grado, Milano, classe 3°
Intervista 16 - Scuola secondaria di 2° grado, Soncino, classe 2°
Intervista 17 - Scuola secondaria di 2° grado, Soncino, classe 3°
La storia infatti amplia la cultura di tutti gli uomini. Contro questa idea ci sono tutte quelle persone, la maggioranza,. Che credono che la storia in un’era moderna come la nostra sia inutile in quanto antica e povera di insegnamento, è quindi insensato insegnarla e conoscerla. (…) Secondo me la frase “La memoria dà fastidio a chi non ce l’ha” è vera e piena di significato, chi non conosce la storia infatti la rifiuta, non ne comprende l’importanza e pensa che essa non possa insegnare nulla, al contrario la storia è quello strumento che più di tutto spiega come vivere in modo giusto il presente.

Questa attività mi ha permesso di conoscere, oltre al semplice studio della storia italiane e internazionale, anche quella della mia città non solo attraverso i racconti, ma anche attraverso alcuni documenti originali relativi a Camozzi e ad altri patrioti italiani e bergamaschi. Per me è stata un’emozione unica poter vedere ciò che ha utilizzato e che ha scritto uno dei protagonisti italiani che ha aiutato l’Italia ad unificarsi e a rendersi indipendente. Mi ha anche emozionato il discorso di Silvana Agazzi nel quale ha parlato di come dei ragazzini di circa 14 anni si uccidevano infilzandosi con delle baionette. Non vorrei uscire dal contenuto della relazione però vorrei ribadire che l’attività è stata molto utile e interessante e consiglierei di ripeterla con le future terze.

La storia fa parte della nostra cultura e non considerandola si commette un grave errore, perché molte persone si sono sacrificate per l’unione e l’indipendenza delle nazioni; scommetto che se molti protagonisti della storia potessero vedere la generazione di oggi, che disprezza la storia, tornerebbero indietro nel passato e cancellerebbero tutti i loro sforzi, come Camozzi, che si è battuto per l’unione el’indipendenza dell’Italia, a costo di stare lontano dalla sua famiglia, oppure si può prendere in esame Francesco Nullo che si è battuto per l’indipendenza oltre che dell’Italia, anche della Polonia. (…) la storia è un bene prezioso che serve per vivere meglio il presente e che servirà per progettare il futuro.

Questo lavoro è stato svolto per farci comprendere il processo storico che ha portato all’unità d’Italia e cosa significhi sentirsi parte di uno stato e amare la propria patria, sentimento che purtroppo noi giovani italiani non sentiamo; ci ha permesso poi di conoscere i personaggi più importanti che hanno contribuito a creare l’Italia sacrificando o comunque rischiando le proprie vite. Per me i risultati di questo lavoro sono stati molto positivi perché ho compreso meglio la storia del mio Paese e i sacrifici che sono stati fatti per creare lo stato italiano come oggi lo conosciamo. Anche per la maggior parte dei miei compagni, anche se non per tutti, questo lavoro è stato utile e interessante.

Questo lavoro ci è servito molto perché siamo riusciti attraverso una metodologia diversa dal solito a conoscere la storia dei nostri patrioti, della nostra città, della nostra Italia.
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